C'è un ospite sgradito che vive nella testa di molti di noi. Si sveglia con noi la mattina e va a dormire con noi la sera. È il nostro Giudice Interiore. È quella voce che, di fronte a una nuova opportunità, sussurra: "Non sei capace". È quella che, dopo un piccolo errore, urla: "Vedi? Hai sbagliato lo sapevo".
Se conosci questa voce, sai quanto può essere paralizzante. Allo Studio Nexus, lavoro quotidianamente con persone straordinarie che, però, non riescono a vedere la propria luce perché sono troppo impegnate a fissare le proprie ombre. Oggi voglio dirti una cosa importante:
l'autostima non è "sentirsi i migliori del mondo". È smettere di sentirsi sbagliati.
L'inganno della perfezione
Viviamo in una società che somiglia ad una vetrina, dove tutti sembrano vincenti, felici e sicuri. Il confronto è costante e senza pietà. Ma nel Coaching Umanistico sappiamo una verità fondamentale: la perfezione non è umana. L'umanità è fatta di tentativi, di cadute e di risalite.
Il tuo valore non dipende da quanti "trofei" hai esposto nella tua vetrina, ma dalla tua capacità di essere autentico.
La mia battaglia con lo specchio
Chi mi conosce o ha letto la mia storia, sa che non parlo per teoria. Ho affrontato i miei demoni a viso aperto. Uno dei più difficili da sconfiggere è stato proprio quello dell'inadeguatezza. Per anni ho pensato che per essere amato o apprezzato dovessi essere "diverso" da quello che ero.
Ho scoperto, grazie al lavoro su me stesso, che quella fragilità che cercavo di nascondere era in realtà la mia forza più grande. La mia sensibilità non era un difetto, ma il mio superpotere.
Come si allena l'Autostima?
L'autostima è come un muscolo: se non lo usi, si atrofizza. Ecco due piccoli esercizi che suggerisco spesso per iniziare a riabilitarlo:
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Cambia il dialogo interno: Fai caso a come ti parli. Diresti mai a un tuo caro amico le cose crudeli che dici a te stesso? Probabilmente no. Inizia a trattarti con la stessa gentilezza che riserveresti a un bambino che sta imparando a camminare.
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Celebra le piccole vittorie: Non aspettare la "grande svolta". Hai detto di no a una richiesta che ti pesava? Hai fatto quella telefonata difficile? Hai dedicato un'ora a te stesso? Scrivilo. Datti credito.
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