"Come stai?" "Tutto bene, grazie. E tu?"
Quante volte al giorno recitiamo questo copione? Magari dentro c'è una tempesta, magari siamo preoccupati, tristi o semplicemente esausti. Ma fuori mostriamo il sorriso di circostanza. Indossiamo la nostra armatura scintillante. Quella che dice al mondo: "Io sono forte, io gestisco tutto, io non ho problemi".
Nel mio lavoro, vedo spesso arrivare persone (manager, genitori, professionisti) che indossano questa armatura da anni. Il problema è che l'armatura pesa. E alla lunga, soffoca. Arrivano da me non perché hanno fallito, ma perché sono stanchi di dover vincere sempre.
Oggi voglio sfatare un mito pericoloso: la vulnerabilità non è debolezza. È l'unica via per la vera forza.
Perché abbiamo tanta paura di essere fragili?
Fin da piccoli ci hanno insegnato che piangere è "da deboli", che avere paura è inutile, che bisogna "stringere i denti". Abbiamo imparato a nascondere le nostre emozioni "scomode" (tristezza, paura, insicurezza) come se fossero polvere da mettere sotto il tappeto.
Ma le emozioni non sono polvere. Sono energia. Se le reprimi, quella pressione dovrà uscire da qualche parte: ansia, insonnia, scatti d'ira o somatizzazioni fisiche.
La mia armatura era la mia prigione
Parlo per esperienza diretta. Nel mio passato, credevo che "affrontare i miei demoni" significasse sconfiggerli con la spada, senza mostrare dolore. Credevo che se avessi mostrato una crepa, sarei andato in pezzi.
Ho scoperto a mie spese che era l'esatto contrario. Più cercavo di essere di pietra, più diventavo fragile. La vera svolta nella mia vita – e la base del mio metodo come Coach Umanistico – è arrivata quando ho posato lo scudo e ho detto: "Sì, ho paura. Sì, questo mi fa male". In quel momento, non sono crollato. Ho iniziato a respirare.
Togliere l'armatura: 3 benefici immediati
Essere vulnerabili non significa lamentarsi con chiunque. Significa essere onesti con sé stessi e con le persone di fiducia. Ecco cosa succede quando inizi a farlo:
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Crea connessioni vere: Nessuno si innamora di un'armatura. Le persone amano gli esseri umani. Quando mostri la tua umanità, permetti agli altri di avvicinarsi davvero. Le relazioni diventano più profonde e autentiche.
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Risparmi energia: Fingere richiede uno sforzo immane. Immagina quanta energia avresti a disposizione se smettessi di usarla per costruire muri e iniziassi a usarla per costruire ponti.
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Diventi resiliente (sul serio): La quercia è dura, ma se il vento è troppo forte si spezza. Il giunco è flessibile, si piega e non si rompe. Accettare la propria fragilità ti rende flessibile, capace di adattarti alle tempeste della vita senza spezzarti.
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