Ti è mai capitato di dire qualcosa in una riunione e venire ignorato, salvo poi sentire un collega ripetere la stessa identica cosa due minuti dopo e prendersi gli applausi? O di provare a spiegare al tuo partner come ti senti, per sentirti rispondere: "Ecco, ricominci con le tue paranoie"? O magari hai paura di dire la tua opinione per non creare conflitti, e finisci per tacere e covare rancore?
Nel mio lavoro, vedo tante persone con voci bellissime che però rimangono chiuse in gola. Pensano che per farsi ascoltare serva alzare la voce o diventare prepotenti. Oppure pensano che, se amano qualcuno, devono sempre tacere e accontentare. Esiste una terza via, quella che cambia tutto: l'Assertività.
Oggi voglio dirti una cosa importante: la tua voce ha valore. Ma se tu per primo non le dai peso, nemmeno gli altri lo faranno.
Né zerbino, né istrice: La via dell'equilibrio
Spesso oscilliamo tra due estremi:
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Lo Stile Passivo (lo Zerbino): "Va bene tutto, decidi tu". Non esprimi i tuoi bisogni per paura di perdere l'altro. Risultato: ti annulli e accumuli rabbia.
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Lo Stile Aggressivo (l'Istrice): "Non capisci mai niente!". Attacchi per paura di essere ferito. Risultato: gli altri si chiudono a riccio e non ti ascoltano.
L'Assertività è il centro. Significa dire: "Questo è ciò che penso, questo è ciò che sento, e ho il diritto di dirlo, nel rispetto di me stesso e di te."
La paura di perdere l'amore
Perché facciamo così fatica a dire la nostra verità? Nel mio percorso, ho capito che alla base c'è una paura antica: la paura che, se ci mostriamo davvero, verremo rifiutati. Io stesso, per anni, ho "ingoiato rospi" pensando che fosse un atto di gentilezza. Non lo era. Era un atto di paura. Quando ho iniziato a dire "No, questo non mi va bene" o "Mi sento ferito quando fai così", ho scoperto una cosa sorprendente: le persone giuste non scappavano. Anzi, mi rispettavano di più. La chiarezza crea vicinanza, non distanza.
3 Regole d'oro per farsi ascoltare davvero
Vuoi passare dal "parlare al vento" al comunicare con efficacia? Inizia da qui:
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Parla in prima persona ("Messaggi Io"): Evita il "Tu sei..." (es. "Tu sei egoista"). È un'accusa e l'altro si difenderà. Usa l' "Io mi sento..." (es. "Io mi sento trascurato quando non mi chiedi come sto"). Nessuno può contestare come ti senti tu. È disarmante e apre al dialogo.
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Togli il "Scusa se disturbo" dal tuo vocabolario: Non iniziare mai una frase scusandoti di esistere. Non dire "Scusa, potrei dire una sciocchezza, ma...". Dì semplicemente: "Vorrei aggiungere un punto di vista". Se tratti le tue parole come spazzatura, gli altri faranno lo stesso. Trattale come oro.
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Il potere del silenzio: Chi è insicuro riempie ogni vuoto di parole, per paura del silenzio. Chi è assertivo dice la sua frase importante e poi... tace. Lascia che le parole atterrino. Il silenzio dopo una frase forte le dà un peso specifico enorme.
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